Cotyledon orbiculata

Piccola talea fatta l’estate scorsa rinvasata da poco accanto alla “cugina” crassula ovata.
Pubblico la foto del mio esemplare, del fiore (preso dalla rete) e vi scrivo alcuni consigli per le cure. Buon venerdì, Francesco Diliddo

Cotyledon orbicolatacotyledon_fiore

Il genere Cotyledon appartiene alla famiglia delle Crassulaceae, vasto gruppo di piante succulenti originarie delle zone aride dell’Africa, dell’Arabia Saudita e dello Yemen. Sono piante con portamento arbustivo caratterizzate da lunghi fusti dai quali si sviluppano coppie di foglie opposte.  Sia i fusti che le foglie sono carnosi ed hanno la funzione di immagazzinare acqua.
I fiori sono molto colorati per lo più rossi o aranciati o gialli, con i petali arricciati e spesso riuniti in grappoli portati da lunghi steli: fiorisce a partire dalla tarda primavera e per tutta l’estate.
Sono piante a crescita lenta tanto che occorrono dai 3 ai 4 anni per arrivare ad un’altezza di 30 cm e lo stesso periodo occorre per iniziare a produrre i fiori.
Le Cotyledon sono piante che richiedono molta luce, in tutte le stagioni dell’anno, con l’esposizione al sole diretto. L’ottimale è un’esposizione a sud e da evitare invece un’esposizione a nord. Le temperature estive ottimali di coltivazione sono intorno ai 21°C anche se vegeta bene a temperature di 27°C. Le temperature invernali si devono aggirare tra i 10-13 °C ma attenzione a non scendere sotto i 10°C. Se le temperature scendono intorno a questi valori, assicuratevi di lasciare la pianta perfettamente asciutta.
Le annaffiature della Cotyledon devono essere effettuate quando la superficie del terriccio è secca. Una buona pratica è bagnare per bene il terriccio, poi far  sgrondare tutta l’acqua in eccesso e quindi aspettare che il terreno sia secco prima di procedere con la successiva irrigazione.
Durante il periodo autunno-invernale (a partire da metà novembre e fino a metà marzo) le irrigazioni vanno sospese fino alla primavera.
La Cotyledon, come tutte le piante, ha necessità di essere rinvasata periodicamente, in primavera, se le radici hanno occupato tutto lo spazio a loro disposizione.
Per il rinvaso utilizzate una composta specifica per Cactaceae alla quale unite sabbia grossolana o perlite (2 parti di composta per 1 parte di sabbia o perlite).
E’ consigliato sistemare nel foro di drenaggio dei pezzi di coccio in modo che la terra o le radici non ostruiscano il foro di drenaggio in quando i ristagni idrici sono letali per questa pianta. Dalla primavera e per tutta l’estate concimare la Cotyledon ogni 3-4 settimane con un concime liquido da diluire nell’acqua di irrigazione. La moltiplicazione è semplice per talea.

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