
Lo scorso autunno, per la prima volta sul mio balcone, ho messo a dimora in vaso i piccoli bulbi dei Tulipani botanici che in primavera mi hanno stupito per le splendide fioriture!
In generale quando pensiamo ai tulipani, immaginiamo i grandi fiori a coppa dei giardini del nord Europa, invece esiste una famiglia di tulipani meno appariscente ma più generosa e affascinante: i Tulipani botanici. A differenza dei loro cugini ibridi, che tendono a indebolirsi dopo la prima fioritura, i tulipani botanici sono programmati dalla natura per sopravvivere e moltiplicarsi, anno dopo anno.
Per anni ho coltivato i tulipani ibridi “classici” che vanno ricomprati ogni anno; in generale il bulbo dopo la fioritura si divide e bisogna pazientare qualche anno per rivederli rifiorire. Da tre anni, l’eccezione c’è sempre, il Tulipano ‘Giant Orange Sunrise’ (ibrido di grande dimensioni) dalle foglie striate rifiorisce regolarmente. Mi hanno donato un mix di tulipani botanici e vi mostro gli scatti di questi giorni, buona giornata, Francesco Diliddo.
Curiosità e consigli per la coltivazione dei Tulipani botanici
I Tulipani botanici, spesso chiamati “tulipani specie”, rappresentano le varietà originali che crescono spontaneamente nelle aree montuose dell’Asia Centrale e dell’Europa.
Sono fiori bassi, che raramente superano i 15-25 centimetri di altezza, questa caratteristica naturale li rende perfetti per resistere al vento e alla pioggia primaverile senza piegarsi.
Le dimensioni ridotte li rendono perfetti per giardini rocciosi, bordure o vasi sul balcone.
I loro fiori hanno spesso una forma a stella o a giglio e si aprono completamente solo sotto i raggi del sole, rivelando cuori dai colori contrastanti.
I Tulipani botanici sono famosi per la loro rusticità e la capacità di rifiorire ogni anno senza bisogno di essere estratti dal terreno. Sono tra i pochi tulipani che si moltiplicano da soli sottoterra, creando nel tempo dei veri e propri tappeti colorati e molte varietà sono tra le prime a sbocciare in primavera, già tra marzo e aprile.
Tra le varietà più popolari di Tulipani botanici si possono elencare:
Tulipa humilis ‘Little Beauty’, dai fiori fucsia con un cuore blu e bianco, ideale per i giardini rocciosi.
Tulipa turkestanica, una specie di tulipano selvatico molto apprezzata per la sua eleganza e rusticità.
Tulipa tarda, specie molto bassa (circa 12-15 centimetri), con fiori bianchi e gialli che sembrano piccole stelle.
Tulipa kaufmanniana, conosciuti anche come “tulipani a fior di ninfea” per la forma dei loro fiori.
Tulipa purissima (Fosteriana), più alto (circa 30-40 centimetri) con grandi fiori bianco candido.
Tulipa saxatilis, di un delicato colore lilla/rosa con il centro giallo.
Tulipa Clusiana (Tulipano della signora), elegante e slanciato, con petali esterni rossi e interni bianchi.
Tulipa Sylvestris, una rara specie spontanea anche in Italia, con fiori gialli profumati.
Il periodo ideale per interrare i bulbi va da ottobre a dicembre, prima che il terreno geli. Devono sentire il freddo dell’inverno per attivare il processo di fioritura primaverile.
Per quanto riguarda l’esposizione i Tulipani botanici amano il pieno sole o la mezz’ombra leggera. Il terreno deve essere ben drenato per evitare che il bulbo marcisca e tollerano bene anche i suoli più poveri. Nella coltivazione in vaso aggiungo al terriccio sabbia di fiume o terriccio per prati molto drenante.
A differenza dei tulipani grandi, i botanici vanno piantati a circa 8-10 centimetri di profondità, distanziandoli di circa 5-8 centimetri l’uno dall’altro in quanto l’effetto “macchia di colore” è molto più suggestivo rispetto a bulbi isolati.
Una volta che i fiori dei Tulipani botanici sono appassiti, si può recidere lo stelo per evitare che la pianta sprechi energia a produrre semi.
Dopo la fioritura dei Tulipani botanici è molto importante non tagliare le foglie finché non sono completamente secche e ingiallite: questo permette al bulbo di accumulare l’energia necessaria per la fioritura dell’anno successivo.








