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Epiphyllum ackermannii, la pianta di moltissimi anni.

Il bellissimo regalo di un’amica di famiglia dalla provincia di Firenze! Sonia dice che l’esemplare ha circa 15 anni, infatti è di grandi dimensioni! Ho sostituito il terriccio e sistemato i rami legandolo al vaso e durante il rinvaso si sono spezzate delle foglie che ho scambiato come talee con gli amici del gruppo facebook “Scambiamo talee” e poi ho preparato due talee per mia madre. Con grande sorpresa sono spuntati due boccioli fantastici e poi vi mostrerò le foto dei fiori; inoltre sono nati ben sei rami nuovi. Alcuni consigli dalla rete e buona domenica. Francesco Diliddo

Consigli e curiosità per le cure dell’Epiphyllum ackermannii.

È una pianta della famiglia delle cactacee appartenete al genere Epiphyllum. Le piante di questo genere vivono in ambienti particolari, solitamente si trovano su alberi o su rocce ad altezze considerevoli. Le loro radici prendono il nutrimento necessario da un strato composto da muschio e varie sostanze tra cui residui animali e vegetali.
Crescendo in questa posizione particolare viene difficilmente illuminata dal sole, infatti è quasi sempre coperta dall’ombra prodotta dalle foglie degli alberi. Questa pianta è il risultato di alcuni incroci effettuati in passato tra varie specie appartenenti al genere. La pianta è caratterizzata da un fusto principale semilegnoso, di forma eretta, ha numerosi articoli piatti caratterizzati da margini crenati triangolari o cilindrici. Alle crenature del margine appaiano le areole, sono feltrose a volte nelle piante giovani possono avere delle piccole spine. I fiori sono di colore rosso, di grandi dimensioni e di forma irregolare.
L’esposizione non deve essere mai al sole diretto, se coltivata in vaso il luogo deve essere sempre ben areato e con un certo grado di umidità. La temperatura ideale non dovrebbe mai scendere sotto i 7 gradi e non superare mai i 20 gradi, temperature più elevate sono tollerate soltanto se l’umidità relativa è superiore al 60%.
La fioritura avviene generalmente nel periodo estivo, indicativamente può variare da aprile ad agosto. Il terreno più adatto all’Epiphyllum ackermannii deve essere soffice e possibilmente composto da una certa quantità di torba, l’umidità deve essere una costante per quasi tutto l’anno. È importante che il terreno non sia sempre umido, durante il periodo invernale è possibile diminuire le irrigazioni rispetto al periodo estivo.
La pianta dovrà essere trasferita in un vaso più grande dopo due anni circa, le radici a quel punto dovrebbero aver raggiunto quasi i bordi del vaso, questa operazione va fatta dopo il periodo della fioritura ad inizio inverno.
Le concimazioni andranno fatte prevalentemente nel periodo di fioritura e per tutta l’estate, distribuendo insieme ad acqua del concime liquido ad intervalli regolari di circa dieci giorni.
La maggior parte dei problemi all’epiphyllum sono dovuti principalmente ad eccessive irrigazioni o a sbalzi di temperatura. Bisogna tenere presente che anche se la pianta ha bisogno di un terreno sempre umido, questo non deve avere mai ristagni d’acqua, le radici possono andare incontro a marciumi con un conseguente deperimento della pianta. Un insetto che potrebbe provocare danni a questa pianta è la cocciniglia farinosa.

Epiphyllum ackermannii, boccioli.
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