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Il mio Sedum sieboldii variegato è un dono di Walter che ho apprezzato moltissimo, il quale è riuscito a riportare in commercio questa “pianta della nonna” ormai introvabile. Comunemente chiamata “Teresina” questa pianta ci ricorda le nostre nonne o le nostre zie, in quanto si trovava facilmente sui balconi e veniva scambiata tramite talea. Una pianta di facilissima coltivazione, che quando fiorisce è davvero straordinaria e di seguito vi scrivo i miei consigli per le cure. Buona giornata, Francesco Diliddo.

Curiosità e consigli per le cure del Sedum sieboldii

Una pianta grassa, appartenente alla famiglia delle crassulacee, originaria del Giappone, che con i primi freddi in autunno assume delle colorazioni più calde delle foglie e poi regala una fioritura incantevole. Il Sedum sieboldii è chiamato comunemente “Teresina” o “Erba di Santa Teresa” in quanto fiorisce in autunno con riferimento a Santa Teresa d’Avila (15 ottobre). Si tratta di una succulenta molto resistente che può essere coltivata praticamente ovunque: cresce bene al sole come a mezz’ombra.
Sopporta sia il caldo che il freddo e può essere coltivata in vaso, meglio se in cesti appesi, ma può anche essere un’aggiunta preziosa in composizioni di piante grasse o da inserire in giardini rocciosi.
Lungo gli steli si dispongono a vortice rosette di tre o quattro foglie succulente di colore dal verde al grigio-azzurro, prevalentemente rotonde o a ventaglio con bordi seghettati.
Da metà autunno, in cima agli steli, si formano delle infiorescenze il cui colore dei fiori varia dal magenta al rosa. Quando la pianta fiorisce, il fogliame si tinge spesso di sfumature rosso scuro o violacee e dopo la fioritura la pianta entra in riposo vegetativo.
Durante tutto l’inverno, potremmo avere la sensazione che la pianta sia morta, ed in un certo senso è così perché le foglie cadono, i fusti appassiscono ma si formano piccole gemme dormienti alla radice della pianta. Quando arriva la primavera questi germogli prendono vigore e cominciano a crescere.
Questa pianta richiede molto sole come esposizione e al sud si può coltivare anche in semi-ombra. È molto resistente al freddo e tollera in inverno temperature fino a -3° C.
Per il terriccio consiglio il composto molto drenante per le piante succulente, garantendo un ottimo drenaggio sul fondo del vaso (personalmente la coltivo in un vaso in terracotta).
Il Sedum sieboldii richiede davvero poca acqua e un ambiente troppo umido potrebbe farla marcire; in piena terra non richiede concimazioni mentre in vaso possiamo fertilizzare ogni due settimane (in primavera-estate) con un prodotto specifico per piante grasse. La riproduzione è semplicissima per talea: basta spezzare un rametto in primavera, piantarlo direttamente in terra e otterrete una nuova pianta da donare.

Sedum sieboldii, particolare delle foglie.
Foto da https://www.vivaiguardini.it/
Teresina in fiore. Foto da https://www.vivaiguardini.it/

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