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Crassula exilis picturata a luglio.

Una crassulacea (che ho scelto tra quelle che mancavano nella collezione) regalata come bomboniera per il battesimo della mia nipotina Vittoria. La pianta succulenta è arrivata a Pisa a luglio e si è ambientata benissimo sul balcone esposto a sud e subito dopo il rinvaso ha cominciato una lunga fioritura che ora è al massimo della bellezza, col suo profumo dolciastro. Condivido gli scatti fotografici di luglio e di qualche giorno fa e poi di seguito vi scrivo alcuni consigli per la coltivazione della Crassula exilis picturata. Buona giornata, Francesco Diliddo.

Curiosità e consigli per le cure della Crassula exilis picturata.

Questa pianta succulenta necessita di molta luce durante tutte le stagioni, evitando tuttavia i raggi diretti del sole soprattutto nelle ore più calde della giornata. La Crassula exilis picturata è originaria del Sudafrica e non sopporta temperature inferiori ai 7° C, per tale motivo consiglio di posizionarla in luoghi riparati durante l’inverno e va bene anche in serra fredda. Bisogna annaffiare pochissimo e solo quando il terreno è completamente asciutto, quindi una volta a settimana in primavera e estate, una riduzione a cadenza bimestrale in autunno e sospendere del tutto in inverno. È ottimale un terreno fortemente drenante e poroso (quello per i cactus è perfetto) formato da un mix tra torba e pomice in modo che non ristagni l’acqua. Concimare una volta al mese in primavera e si riproduce per talea.

Crassula exilis picturata a settembre in piena fioritura.
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