
Un regalo davvero gradito, ricevuto dal caro amico Greg di Bolzano, quando sono andato a trovarlo a settembre. Il suo giardino incantevole mi ha davvero stupito e lui, generoso come sempre (da anni ci scambiamo semi e bulbi per posta) mi ha donato talee (tra cui la Begonia ‘Gryphon’), e una pianta splendida di Philodendron ‘White Princess’. La pianta si è ambientata benissimo in mansarda alla luce delle grow light ed è in buona compagnia nella mia mini giungla tropicale. Al momento coltivo anche il Philodendron squamiferum, che mi sta facendo penare e il Philodendron narrow ‘Ring of Fire’ dagli splendidi colori. Appena possibile sistemerò il Philodendron Erubescens ‘White Princess’ su un palo in sfagno e nel frattempo condivido le foto e i miei consigli di giardinaggio. Buona giornata, Francesco Diliddo.
Curiosità e consigli per le cure del Philodendron ‘White Princess’
Il Philodendron erubescens e originario delle foreste pluviali delle Ande colombiane e appartiene alla famiglia delle Araceae.
Il suo nome specifico alla parola latina “erubescens”, che significa “che arrossisce“, un chiaro riferimento alle sfumature purpuree dei suoi piccioli e delle foglie giovani.
Il Philodendron erubescens è il genitore del bellissimo ibrido Philodendron ‘White Princess’ che coltivo in mansarda.
Si tratta di una pianta emiepifita: in natura, inizia la sua vita nel sottobosco e si arrampica rapidamente verso la volta forestale utilizzando radici aeree per ancorarsi ai tronchi degli alberi. In una fase successiva, la parte inferiore del fusto che le collega al suolo può morire o degradarsi ma la pianta continua a vivere sulla parte alta dell’albero, mantenendo il contatto con la terra tramite nuove radici aeree.
Le sue foglie sono cerose, a forma di cuore o saetta (sagittate), e possono raggiungere dimensioni notevoli se la pianta ha un supporto adeguato come il palo in sfagno.
Una particolarità botanica affascinante riguarda la pigmentazione del Philodendron erubescens: i nuovi germogli emergono avvolti in una guaina protettiva di un rosso intenso e anche le foglie adulte mantengono spesso un lato inferiore ramato o rossastro.
Nonostante il suo aspetto esotico, il Philodendron ‘White Princess’ è una pianta resistente che, come esposizone, predilige la luce filtrata o indiretta luminosa. Una posizione vicino a una finestra rivolta a est o ovest è l’ideale. I raggi diretti del sole del pomeriggio potrebbe “bruciare” le foglie, ma al contrario una scarsa illuminazione rallenta la crescita e fa perdere la vivacità dei colori o variegatura.
Il Philodendron ‘White Princess’ non richiede annaffiature frequenti: la regola d’oro è lasciare asciugare i primi 2-3 cm di terreno tra un’irrigazione e l’altra. Essendo sensibile al marciume radicale, è preferibile farle soffrire la sete e in inverno, le annaffiature vanno ridotte drasticamente.
Come ogni pianta tropicale, anche il Philodendron ‘White Princess’ ama l’umidità (ideale sopra il 50-60%) e se l’aria di casa è secca si possono raggruppare più piante o usare un umidificatore. La temperatura ideale di coltivazione oscilla tra i 18° e i 27° C: teme le correnti d’aria fredda e i cali sotto i 13° C in inverno.
L’uso di un tutore con sfagno è molto consigliato: quando le radici aeree si attaccano al supporto umido, la pianta si sente “sicura” e inizia a produrre foglie progressivamente più grandi.
Per il substrato, al momento del rinvaso del Philodendron ‘White Princess’, ho usato un mix di terriccio con gli inerti aggiungendo perlite, bark per orchidee, chips di cocco e lana di roccia a cubetti.





