Euphorbia lactea crestata fotografata nel mese di febbraio 2026.

Capita anche a voi, nell’infinità di piante che abbiamo in casa, sul terrazzo o giardino, che ci dimentichiamo di avere dei gioielli incredibili che curiamo quasi in automatico?
Mentre leggevo un articolo mi sono imbattuto nella fotografia dell’Euphorbia lactea crestata e mi sono ricordato di averla da qualche anno e non ho indizi di come sia arrivata nella mia collezione di oltre 30 euphorbie!
Ho coltivato l’Euphorbia lactea per oltre 14 anni (dal 2011 al 2025) che cresciuta a dismisura in casa, ho dovuto regalarla durante il trasloco.
Non so come sia arrivata in casa l’Euphorbia lactea crestata, compatta, facilissima da coltivare che è perfetta per chi ha poco spazio, grazie alla crescita a ventaglio molto lenta. Nel 2014 mi hanno regalato un’Euphorbia crestata con innesto e solitamente la crestatura è innestata sull’Euphorbia neriifolia, che è vissuta davvero poco, quindi la sconsiglio!
Da anni tengo le mie euphorbie in esterno, durante la bella stagione, in zona protetta mentre in inverno le trasferisco in casa. Di seguito condivido alcune fotografie scattate in questi giorni e i miei consigli per le cure. Buona giornata, Francesco Diliddo

Curiosità e consigli per le cure dell’Euphorbia lactea crestata

Il nome scientifico è Euphorbia lactea f. cristata e in botanica la “f” è l’abbreviazione di forma (quindi Euphorbia lactea forma crestata).
La crestatura è una variazione naturale o spontanea che riguarda solo l’aspetto esteriore della pianta, senza che ci siano differenze genetiche tali da classificarla come una sottospecie o una varietà differente. Quindi si tratta dell’Euphorbia lactea che è originaria dell’India ed appartiene alla famiglia delle Euphorbiaceae.

Approfitto per trattare l’argomento e spiegare la differenza tra “crestatura” e “mostruosità” nelle piante succulente e nei cactus.
Le crestazioni sono delle eccezioni in quanto la pianta crestata è una sana, ma che si sviluppa in modo anomalo. La crestatura è quindi una mutazione spontanea, un’anomalia dell’apice vegetativo che invece di crescere conico o cilindrico, si appiattisce e quindi la pianta assume un aspetto di cresta o di ventaglio; le piante grasse crestate diventano delle vere e proprie sculture.
Le forme mostruose differiscono dalle crestate in quanto non formano una cresta, ma deformano l’esemplare in modo imprevedibile. Queste forme sono spesso tipiche in alcune specie e generi come ad esempio nel Cereus uruguayanus: in questo cactus delle anomalie genetiche creano una distorsione delle costole che rende praticamente unico ogni esemplare.
Alcuni vivaisti sono specializzati nella crestatura o mostruosità delle piante grasse, utilizzando delle tecniche artificiali in quanto queste piante particolari sono molto ricercate dai collezionisti.

La coltivazione dell’Euphorbia lactea crestata è davvero facile e la parola d’ordine è “pochissima acqua!”
Per l’esposizione ama la luce intensa e se coltivata in casa, va posizionata vicino a una finestra rivolta a sud. Nella mia mansarda utilizzo le grow light durante il riposo invernale. Durante la primavera e l’estate la sposto sul balcone, in una posizione a mezz’ombra, facendo attenzione al sole diretto, che può causare bruciature sulla superficie delicata della cresta.
L’Euphorbia lactea crestata, essendo una succulenta ma non un cactus, teme l’acqua in eccesso che può causare il marciume radicale. La regola d’oro è annaffiare solo quando il terriccio è completamente asciutto. Durante l’inverno le annaffiature vanno quasi del tutto sospese, limitandosi a una volta al mese o meno.
Come tutte le Euphorbiaceae questa pianta teme il gelo e la temperatura ideale di coltivazione è compresa tra i 15° e i 25° C. Per il rinvaso dell’Euphorbia lactea crestata consiglio di utilizzare un substrato specifico per cactacee arricchito con sabbia o pomice per garantire un drenaggio perfetto.
Ricordo che tutte le euforbie contengono un lattice bianco che è irritante per la pelle e pericoloso se entra in contatto con gli occhi, per questo è importante maneggiare la pianta con i guanti, specialmente durante il rinvaso o se un fusto viene accidentalmente danneggiato.

L’Euphorbia lactea crestata solitamente è innestata sull’Euphorbia neriifolia.
L’Euphorbia lactea crestata.

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